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Quando si dice il caso...

il 9 maggio 2007Sono passati molti mesi ormai da quando sfogliavo la mia nuova agenda per la scuola.
E mentre ne scorrevo le pagine alla ricerca di ricorrenze e festività mi accorgevo della data del 9 maggio: "Festa dell'Europa". Nient'altro.

Qualche tempo dopo, passeggiavo nei corridoi del Salone dell'Orientamento a Bari facendo incetta (e indigestione) di brochure delle offerte formative di numerose università italiane.
E nel frastuono di colori, immagini e frasi ad effetto che ti si stampano nella testa come un tatuaggio mi soffermavo su un manifestino coloratissimo : 9 maggio: "Festa dell'Europa". Nient'altro.

Il tempo passa e con esso gli alti e i bassi della vita scolastica. In una giornata di inizio febbraio mi viene proposto di partecipare, assieme ai miei compagni, ad un concorso promosso dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea: e ... quando si dice il caso... mi ritrovo coinvolto in un progetto che culminerà il 9 maggio: "Festa dell'Europa".

"La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all'altezza dei pericoli che ci minacciano".
"Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace".

manifesto el 9 maggioQuesto è l'incipit della celebre dichiarazione con cui Robert Shumann, Ministro francese degli Affari Esteri, auspica la nascita di un nuovo ordine europeo costituito attorno ad una comune esigenza di pace.
Era il 9 maggio 1950 e l'Europa unita era poco più che un'idea, una visione, un'utopia. Era nelle menti di pochi. E nei fatti il nostro continente era uno spettro uscito a stento e ad altissimo prezzo dal conflitto mondiale.

Quella dicharazione, che all'epoca dovette avere un "sapore" più strategico, risuona oggi come un invito alla fratellanza e alla lungimiranza, alla comunione dei popoli guidati da comuni principi di pace e tolleranza.
E per questo il 9 maggio 1950 è diventato un simbolo. E' la data di nascita della nostra Europa Unita. E' un'utopia che diventa realtà. Per la prima volta Stati, culture, lingue, tradizioni, modi d'essere diversissimi convergono assieme in una Casa Comune dove essere diversi vuol dire essere più ricchi e dove la pace è il valore aggiunto di una società progredita.

Il nostro 9/5

logo contestLa nostra scuola è da sempre sensibile ai temi europei: studiamo 4 lingue e culture straniere, viaggiamo all'estero. Ci piace sentirci cittadini europei. Sappiamo che la comunicazione è il sostrato su cui si fonda lo sviluppo delle società moderne. Non è quindi mai mancato lo spunto culturale e multidisciplinare sui temi europei.

Non abbiamo mai festeggiato il 9 maggio prima d'ora ma questo concorso potrebbe essere un nuovo inizio. Ci siamo domandati: cosa potremmo organizzare per la Festa dell'Europa? Cosa può coinvolgere trasversalmente tutta la nostra comunità scolastica? E l'idea alla fine è arrivata!

Appena termineranno i lavori per questo concorso, lanceremo una gara per la realizzazione di un logo per la nostra scuola dal titolo "Un logo per il Liceo Linguistico Europeo Guido D'Arezzo". Si premieranno i lavori che avranno saputo coniugare meglio la storia locale del nostro Liceo con le sue aspirazioni europee.
La commissione giudicatrice sarà composta dal preside e da alcuni docenti che valuteranno la qualità grafica del lavoro e l'attinenza con il tema proposto...
La data della premiazione? Il 9 maggio!

Quando si dice il caso...


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