Il valore della pace
L'Europa si misura con la storia: La guerra in Iraq
Roberta/Cellammare - Paola/Di Lenardo
Il nome Europa non può essere un’etichetta vuota. Essere Europa vuol dire essere Unione, avere le stesse prospettive per il futuro, credere negli stessi ideali. E invece, mentre ci si interroga ancora sul testo definitivo della costituzione e aumentano i paesi aderenti, l’Europa mostra tutta la sua fragilità di fronte alla realtà.
La guerra in Iraq ha segnato un punto fondamentale per l’ Europa perché in una situazione così complessa ha dimostrato una mancata compattezza ed una incapacità di essere davvero Unione.
Infatti mentre Francia, Germania, Olanda, Belgio e Lussemburgo hanno deciso di astenersi dal conflitto, altri stati hanno aderito all’intervento in Iraq. Ciò ha creato una spaccatura all’interno dell’Unione Europea che ha così affermato di avere sul piano politico, idee diverse e soprattutto sembra essere stato messo in discussione il suo stesso principio fondante. L’unione europea è nata. Per favorire e garantire la pace e per salvaguardare la specificità del suo modello economico sociale europeo quale parte integrante della sua identità.
Quale deve essere la sua posizione di fronte ad una guerra che in fondo è anche guerra tra civiltà diametralmente opposte? Fino a che punto vale l’idea di integrazione che alla base dell’idea stessa di Unione?
Guardare al modello americano non è poi così d’aiuto poiché parliamo di un continente che ha una storia, una genesi e una ragion d’essere completamente diversa da quella europea.
Qual è il senso del discorso? Non si può restare indifferenti di fronte a tutto quello che accade nel mondo. Questo è sicuro. E allora forse bisognerebbe agire in termini bilaterali. Costruire l’Europa dall’interno e allo stesso modo proiettare questa nuova identità verso l’esterno. Quando davvero esisterà una coscienza europea esisterà anche una politica interna e soprattutto una politica estera che non avrà bisogno di guardare lontano per trovare le sua direttive. Una politica estera che porterà i tratti specifici dell’Europa. E speriamo che tra questi tratti ci sia davvero quello bellissimo della PACE!
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